edizione 2011

Le rassegne pomeridiane: dalla visione dei corti in concorso agli incontri d’autore

Le rassegne pomeridiane: dalla visione dei corti in concorso agli incontri d’autore

di Dario Matteo Sparanero

 

La IV edizione del festival internazionale del cortometraggio “Corti & Cigarettes” ancora una volta si riconferma teatro di scambio tra cinefili provenienti da tutto il mondo, e quest’anno  si ripropone ancora una volta come teatro di possibili collaborazioni e nuove prospettive sul mondo della celluloide.

Diversamente dalle precedenti edizioni, quest’anno il festival ha deciso di aprire i battenti proponendo un programma più settoriale, più curato, più attento ai temi e ai linguaggi di quanto non lo fosse già nelle passate edizioni.

Tanto per fare un esempio, le due rassegne che hanno occupato di sguardi curiosi le due sale della Casa del Cinema nel primo pomeriggio sono state Corti Sperimentali diretta da Valentino Catricalà e Corti Internazionali presentata da Morgana Giovannetti. La prima di queste due sezioni - che ha visto in giuria Mario Sasso, Elio Girlanda, Veronica D'Auria, Bruno Di Marino e Adriana Amodei - si è concentrata su un linguaggio sempre meno verbale, si è impegnata nella ricerca spasmodica di nuovi sapori, nuove emozioni e colori con il preciso intento di sperimentare con l’arte della comunicazione audiovisiva, mentre la seconda sezione si è adagiata su temi più convenzionali, messaggi più diretti e incisivi raccontati dall’occhio formidabile di 5 registi emergenti internazionali. Tra i più meritevoli senza dubbio i vincitori Pizzangrillo di Marco Gianfreda e L’altra metà di Pippo Mezzapesa hanno il merito di aver toccato il tema della senilità, del crollo delle speranze che la vecchiaia porta inevitabilmente con sé, con un occhio estremamente umano e discreto.

In concorso nella stessa sezione, il cortometraggio The third rule di Aundré Johnson punta sulla metafora narrativa per dare un messaggio molto attuale: “Sì, ho voluto raccontare questa storia per dire ai giovani e a tutti coloro che stanno lottando nella vita per raggiungere il loro scopo di non lasciarsi andare a facili compromessi – afferma l’autore del corto - perché il raggiungimento del proprio obiettivo attraverso la strada più convenzionale e moralmente più accettata fa sì che ci sia un reale godimento e apprezzamento dei propri successi”.

Il lento avvicinarsi della sera attenua anche i temi della rassegna, e le due sale lasciano il posto a due scuole di cinema molto diverse fra loro. Da una parte, la sezione Med Short, diretta da Alessandro Zoppo, descrive un cinema dei paesi dell’area mediterranea che, contrariamente a quanto si possa pensare, presenta caratteristiche e tematiche molto diverse fra loro: si va dal vincitore The runaway che racconta con leggerezza un momento nella vita di tutti i giorni di Madrid con un tono quasi jeunettiano a Heading north di Youssef Chebbi che tratta il tema dell’emigrazione tunisina in un’opera cupa e malinconica. A seguire, la sezione Scandinavian Short, presentata da Michael Schermi, fornisce nuove prospettive sulle nostre ansie e sulle nostre paure, confermando i temi tanto cari a Bergman, come l’incomunicabilità, la morte, il dolore, il sospetto.

A reiterare il concetto di “scambio” tanto caro al festival, la novità di quest’anno è stata la sezione Incontri d’autore, in cui personaggi di spicco del cinema come Marco Filiberti, Marco Costa, Pino Quartullo, Stefano Ricci e Gianni Forte, intervistati da Andrea Dianetti e Massimo Galimberti, hanno fornito una loro visione del cinema.

Marco Filiberti, autore de Il compleanno è piuttosto critico: “Sono stato un po’ scomodo, il mio rapporto con questo sistema così politicizzato è venuto fuori stasera, ma non potevo non dire niente, non posso assecondare indirettamente quella che io considero la rovina di questo paese e di questo cinema”. In merito alle nuove generazioni consiglia di “trovare un’identità come autori. Cosa vuoi? Perché? Identifica il campo in cui la tua voce può avere una risonanza e tenta di capire se così puoi ottenere una reazione o meno”.

Su toni più pacati invece, Pino Quartullo, che ha preferito concentrarsi sui suoi prossimi progetti: “Ho riscoperto l’arte del cortometraggio dopo anni. Secondo me è il mezzo più efficace di comunicazione cinematografica, perché è diretto, è immediato e infatti ho trovato nel romanzo di Matteo Bonadies Io...donna un soggetto formidabile, un trailer di vita vissuta che vedrà come protagonista Margherita Buy, in cui c’è questa donna che per il lavoro ha buttato via la sua vita, ma la ritrova in un romanzo, segno che le storie, quelle ben raccontate, possono realmente salvarti la vita”.

 

News

Corti and Cigarettes: il meglio di cinema, musica e danza

CORTI AND CIGARETTES: IL MEGLIO DI CINEMA, MUSICA E DANZA Si è chiusa con un grande successo di pubblico e critica la manifestazione della Capitale…

LINA WERTMULLER MADRINA DEL FESTIVAL

Sarà la splendida Lina Wertmuller a inaugurare il Gran Galà di Premiazione della VII edizione del Festival Internazionale del Cortometraggio Corti and Cigarettes domenica 5…

IL PROGRAMMA DELL'EDIZIONE 2014

PROGRAMMA UFFICIALE Roma, 4-5 ottobre 2014 Auditorium Conciliazione – via della Conciliazione 4     SABATO 4 OTTOBRE     14.30-17:00: CORTI INTERNAZIONALI   In…


Copyright © 2019 CORTI AND CIGARETTES è di proprietà di A.C. Meltin'Pot - P.Iva 09250301000